Ciò che serve…

Ciò che serve oggi al PD, ma in realtà a tutta la società, è una vera discussione ed un vero confronto. Infatti la vera novità in questo congresso che prende il via in questi giorni può essere rappresentata da un confronto che, andando oltre alla sfida tra candidati, sia innanzitutto un ampio e vero dibattito sui temi principali che il mondo di oggi pone inesorabilmente innanzi a noi. Per questo trovo assurdo e profondamente sbagliato che ci sia chi addirittura spinge per una soluzione congressuale che duri un mese, provando a ridurre così il tutto ad una conta tra chi “piace di più”. Tutto questo avviene perché il peccato originale sta proprio qui: aver capovolto in questi anni il concetto di consenso e aver così rafforzato la strada del populismo.
Infatti, da troppo tempo, la politica si muove e adopera provando a rincorrere il consenso formulando proposte e linguaggi che, accarezzando il pelo al mal contento, alimentano la semplificazione e il populismo che diventano scorciatoie, a vicolo chiuso, ai problemi seri che pervadono la società.
Dunque il punto è che il congresso alle porte e la conseguente chiamata degli elettori alla scelta del segretario del PD assume oggi un valenza significativa se innanzitutto prova a ribaltare il paradigma moderno del consenso riconducendolo sui giusti binari. Binari che vedono uomini e donne impegnati, non tanto e solo per una persona, ma sopratutto per un’ idea e per una impostazione che attraverso la fatica della spiegazione, la lentezza della complessità e la forza della ragione prova a dare al consenso la sua giusta dimensione che è e deve essere diametralmente opposta a quella che caratterizza il populismo e le forze che attorno adesso ruotano.
Capovolgendo questo meccanismo, che in parte si è impadronito in questi anni anche del PD e della sinistra, è possibile ancor prima che trovare il leader, trovare il campo sul quale misurarci per poi sfidare la destra e il populismo pentastellato. Perché sono convinto che solo ricostruendo un consenso ed un radicamento popolare e non populista si può pensare di riallacciare e ricucire un mondo che si è diviso, ancor prima che per ragioni politiche, per ragioni personalistiche e caratteriali.
È un percorso lungo e difficile ma che oggi ancora una volta, nonostante i giorni difficili, solo il Partito Democratico sta dimostrando di fare mettendosi in gioco seriamente.
Lorenzo
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